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:: Chi controlla che le misure minime e gli
altri adempimenti previsti dalla legge sono messi
in pratica?
La Polizia Postale (con le sue 76 Sezioni sul
territorio) e la Guardia di Finanza in forza di un
protocollo di intesa con il Garante.
:: Se esiste una autorizzazione generale al
trattamento dei dati, è possibile trattare i dati
senza il consenso dell'interessato?
No, è solo possibile omettere la notifica al
Garante e si può procedere con il trattamento dei
dati, osservando tutte le prescrizioni.
:: E' vero che è obbligatorio per tutte le
organizzazioni avere un DPS (Documento
Programmatico della Sicurezza)?
No! Il D.P.S. è obbligatorio (Art. 34 del Testo
Unico) solo per quelle organizzazioni che trattano
dati personali (anche non sensibili) con l'impiego
di elaboratori elettronici. Chi tratta i dati solo
manualmente su supporto cartaceo, non è tenuto ad
avere il DPS.
:: E' obbligatorio preparare un D.P.S.
(Documento Programmatico sulla Sicurezza) che
contenga una analisi dei rischi?
Si, è esplicitamente richiesto dal comma 19.6
dell'Allegato B del D.Lgs. 196/03 per tutte le
organizzazioni che trattano dati sensibili con
l'ausilio di elaboratori elettronici.
:: A cosa serve il Documento Programmatico
della Sicurezza (DPS)?
Il Documento Programmatico per la Sicurezza
identifica gli aspetti dell'infrastruttura
tecnologica aziendale coinvolti nella gestione di
dati personali e sensibili, verificandone
l'aderenza a quanto disposto dalle più recenti
normative (Dlgs. N.196 del 30 Giugno 2003).
Inoltre, il DPS definisce e descrive le misure
necessarie per una vera "messa in sicurezza" del
sistema informativo aziendale.
:: Il documento è solo un adempimento legale?
Il documento rappresenta non solo un adempimento
legale ma un vero e proprio strumento di
riferimento per l'azienda in materia di
trattamento dei dati personali, e in generale di
definizione delle strategie di sicurezza, e delle
conseguenti policy che tutti i dipendenti,
collaboratori, partner e fornitori devono
adottare.
:: Quali sono i risultati per il Cliente di un
progetto DPS ?
Il DPS evidenzia i punti di forza e di debolezza
dell'infrastruttura esistente, evidenziando anche
i rischi normativi (legati ad eventuali
inadempimenti richiesti dalla legge) e funzionali
(legati al proprio modello di business derivanti
da una gestione della sicurezza non ottimale).
Formalizza inoltre le policy di lavoro,
costituendo un valido riferimento per l'utilizzo
dell'infrastruttura informativa, e formalizza le
procedure di intervento in caso di problemi o
guasti.
:: Non siamo collegati ad internet, non siamo
già sicuri?
No. Il collegamento ad internet è solo una delle
minacce e neanche la più importante. Secondo le
statistiche di istituti di ricerca e polizie,
circa tre quarti degli incidenti sono generati
all'interno delle organizzazioni. Di questi, oltre
la metà sono involontari, perchè... "errare è
umano".
:: Possiamo scegliere di ignorare questo
dispositivo di legge e correre il rischio?
No. La sensibilità dell'opinione pubblica sul tema
della privacy è molto alta. Se le probabilità di
ricevere un'ispezione da parte degli ispettori del
Garante della Privacy sono basse, in caso di
incidenti anche banali (p.e. il furto di un disco
o di un computer contenente dati personali nella
vostra azienda) potreste non essere in grado di
dimostrare che trattavate i dati in conformità
alla legge. In questo caso vi esponete al rischio
di sanzioni anche penali (e la responsabilità
penale è personale).
:: Le misure minime di sicurezza richieste dal
Dlgs.196/2003 non sono esagerate rispetto alle
necessità ed alle possibilità di una piccola
azienda?
No. Probabilmente molte delle misure richieste
dalla legge sono già prassi comune nella vostra
azienda. Ai fini della conformità al Codice della
Privacy , si tratta per lo più di formalizzare
quanto già fate grazie al Documento Programmatico
sulla Sicurezza. Eventuali misure addizionali non
sono di norma molto onerose ne da un punto di
vista economico ne da un punto di vista
organizzativo.
:: I dati personali che abbiamo li facciamo
elaborare da uno studio esterno, non è lui il
titolare?
No. Anche se tutti i trattamenti (per esempio di
paghe e contributi o contabili) sono effettuati
all'esterno, i titolari di quei trattamenti siete
voi e quindi voi ne risponderete in merito alla
loro privacy e sicurezza.
:: La nostra rete è protetta dal "firewall",
non siamo già sicuri?
No. Il firewall è un dispositivo utile, ma che,
quando ben gestito, svolge solo una funzione ben
precisa: proteggere la vostra rete informatica
aziendale da specifici tipi di incidenti di
origine esterna. Questo ha poco a che vedere con
la Privacy ed il Dlgs.196/2003, che in particolare
mira anche a proteggere i dati personali
(informatici e non) e la vostra azienda sia da
incidenti interni che esterni, deliberati o
accidentali. Per esempio, il firewall non vi serve
a proteggere i dati in caso di perdita accidentale
per guasto o furto del computer e tantomeno a
proteggere i vostri archivi cartacei dalle
conseguenze di un incendio.
Fonte: www.pianosicurezza.it
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